Fra sismi e scosse I maremoti del cuore

Fra sismi e scosse: i maremoti del cuore

Fra sismi e scosse I maremoti del cuore 3dTitolo: Fra sismi e scosse: i maremoti del cuore incantata
Autore: Salvatore Gamardella

Sinossi del libro:
“Fra sismi e scosse: i maremoti del cuore” è un libro che nasce da una grande voglia di stupire il lettore circa il mondo della poesia e dei suoi contenuti. Si tratta, dunque, principalmente di una raccolta di poesie, frasi e versi scritti un po’ per passione e un po’ per gioco. Sì, perché, oggi come oggi, la poesia è anche questo, un gioco, e i giochi di parole sono, in sostanza, i suoi effetti speciali. Si è spesso detto che la poesia è morta, ebbene questo è un falso storico, in quanto la poesia è ancora viva: ha semplicemente mutato la propria forma, o meglio la sua forma dominante di oggi non corrisponde più alla sua forma dominante di un tempo. È facile capirlo, in fondo: la nostra vita è diventata una vera e propria corsa all’interno della quale in pochi riescono a trovare il tempo di rilassarsi e, magari, di leggere delle poesie. Ed è anche una questione di gusto: le poesie, di per sé, possono piacere o non piacere, così come qualsiasi altra cosa. Quel che è certo è che oggi il gusto poetico è cambiato, si è adattato ai tempi che corrono e sta acquisendo ormai una propria conformazione ben precisa. In un mondo denso di un’inevitabile quanto inutile fretta collettiva e di perenni ansie e preoccupazioni individuali, a prevalere in campo poetico sono le poesie brevi, quelle che ci si mette ben poco a leggere, e soprattutto a capirle. Ebbene sì, perché sono pochissime le persone che credono ancora nel valore della poesia, basti considerare il fatto che sono già poche quelle che credono nel valore delle parole stesse. E l’abbreviazione delle poesie non è altro che il tentativo dei poeti, forse estremo o forse no, di attirare a questo nobile genere letterario il maggior numero possibile di persone, quasi a mettersi a completa disposizione dei lettori. Era comunque inevitabile e, come ritiene l’autore, largamente pronosticabile, questo cambio di rotta epocale, anche se non definitivo. Una bella frase la si legge con piacere e anche con una certa soddisfazione, una soddisfazione che forse sarebbe ancora più grande se si fosse letta una poesia più ricca e di caratteri e di contenuti, tuttavia sarebbero probabilmente in pochi a trarne un tale piacere. Ed è questo il punto: la poesia, oggi, preferisce essere letta da molti piuttosto che da pochi adepti. Mi sembra doveroso ricordare, per non fare confusione, che la poesia in senso lato è ben lungi dal soffrire di un simile problema. Le canzoni, infatti, non sono altro che poesie musicali, più o meno classiche, più o meno volgari. È la poesia in senso stretto ad aver subito questa trasformazione, che in ogni caso rimane un’osservazione dell’autore e, dunque, non necessariamente rispondente al vero, ma sicuramente legata alla scelta delle modalità stesse con cui questo libro è stato scritto. Piuttosto che di un’osservazione, alcuni penseranno, si dovrebbe parlare, più correttamente, di una scommessa o di una profezia che vuole autoavverarsi. In ogni caso, ritornando al libro, l’ispirazione decisiva è quella di stampo romantico, passionale, con minore attenzione alle descrizioni e maggiore ai concetti che, per quanto astratti, possono essere estrapolati anche dai contesti più irrazionali, quali sono le dinamiche amorose. L’autore, attraverso le sue parole, tira fuori ciò che di più profondo ha dentro e lo mette a disposizione dei lettori e, se vogliamo, in esposizione, talvolta in modo palesemente e spudoratamente concreto, talvolta in modo più astratto e meno accessibile, se non a un livello superficiale. In tutti i casi, però, l’autore cerca di mettere a nudo i propri sentimenti e le proprie idee, e prova, al tempo stesso, a suscitare nel lettore una qualche emozione e una conseguente riflessione. Se ciò non dovesse accadere l’autore dichiarerebbe il proprio fallimento; in caso contrario, invece, un certo grado di felicità e soddisfazione. In ultimo, va aggiunto che nel libro sono presenti anche testi in prosa dei più disparati argomenti, riflessioni che l’autore ha il piacere e forse la presunzione di definire poetiche, anche un po’ per il divertimento di confondere il lettore, già immerso in un labirinto di “frasi in versi”, in un testo dove la prosa e la poesia quasi si fondono, dando di quest’ultima un’idea, se vogliamo, ancor più astratta, ma anche alta e sublime.

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